Tutti catturati dal fascino delle stampanti 3D: come funzionano, quali materiali usano, cosa possono stampare, quanto costano…
E tutti che si dimenticano del tassello fondamentale che viene prima di qualsiasi stampa 3D: la progettazione. E sì, perché se non abbiamo un progetto sarà difficile trovarsi con qualcosa di sensato in mano.
Facciamoci qualche domanda. Cosa vogliamo realizzare? In che modo? Qui le cose sembrano farsi difficili: bastano le parole “modellazione 3D” e subito la mente si affolla di immagini di computer potentissimi e monitor incomprensibili. E ci assale la certezza che si tratti di roba da addetti ai lavori, difficile per gli adulti e impossibile per i bambini. Per fortuna non è così, anzi! Perché di pari passo con la diffusione delle stampanti 3D (anche quelle a misura di soggiorno) sono nate app e programmi per modellare in 3D a misura di curiosi e appassionati. Certo, i programmi professionali come Rhinoceros 3D sono decisamente fuori scala per un bambino (non però per un ragazzino animato da una buona dose di curiosità), ma le alternative a misura di decenne sono molte e interessanti.. Prendiamo 123D, una suite di applicazioni progettate direttamente da Autodesk (per intendersi, lo standard nella progettazione industriale e architettonica). 123D Make permette di prendere un modello 3D scaricato dal web o progettato da noi e farlo a fette per trasformarlo in uno di quei puzzle tridimensionali. Oppure c’è 123D Sculpt+ per scolpire tutto quello che si vuole direttamente sul tablet, o ancora 123D Catch che a partire dalle foto scattate dallo smartphone può generare un modello 3D di qualsiasi oggetto. Tinkercad invece è il programma gratuito per chi vuole avvicinarsi alla modellazione professionale. Le strade da percorrere sono due: o scaricare le app e giocarci un po’ insieme ai figli oppure partecipare a un incontro rompighiaccio con chi ne sa già qualcosa.
[Davide Gomba e Massimo Potì]